Pino Roveredo, in una toccante confessione al padre scomparso, racconta con autenticità la propria vita segnata da cadute, lotte e memoria operaia. Un libro intenso sulla forza del ricordo, sulla dignità perduta e sull’importanza di continuare a parlare con i propri morti.
Mio padre votava Berlinguer
Editore: Bompiani
Collana:
Il prezzo originale era: 16,00 €.8,90 €Il prezzo attuale è: 8,90 €.
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Descrizione
“Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate.” È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era “una brava persona”, e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l’alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull’attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la “fatica” di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.
Dettagli
Autore: Pino Roveredo
Editore: Bompiani
Collana:
Anno edizione: 2014
Pagine: 140
Stato: nuovo di giacenza
Misure: 17x11,5




